La stampa si rassegna

Rassegna stampa dell'informazione malata, distratta o solamente ridicola data dai mass media tradizionali.
Oct 15
Permalink

emmanuelnegro:

autolesionistra:

riceviamo e pubblichiamo:

Da Mussolini a Gladio, per Dossier Mitrokhin … Il denaro muove le ideologie.

La mia riflessione nasce da questo articolo, che invito tutti a leggere.
Mi sono sempre domandato, forse già dalla quinta elementare, come fosse possibile che un uomo, un socialista, potesse improvvisamente cambiare opinione su un fatto così tragico e complesso come la guerra mondiale.

E’ abbastanza normale per un comunista della mia generazione porsi delle domande “scomode” sulle dinamiche che possono far mutare un’ideologia di massa in un regime totalitario; una qualche scusante, insomma, una giustificazione per quei poveri milioni di sovietici che hanno perpetrato il culto della personalità a Stalin.
Una serie di domande, quindi, alle quali la storia non è ancora riuscita a rispondere del tutto, ma in questo caso, la risposta è “troppo italiana” come direbbe Stanis

Secondo gli ultimi documenti desecretati dal MI5, dunque, l’incorruttibile Benny … si faceva corrompere per diffondere nel paese l’idea controrivoluzionaria interventista.
Ricordo la foto di uno dei primi volantini dei Fasci italiani di combattimento (1919) sul mio libro di storia e ricordo che mi colpì moltissimo; era il sunto del programma del movimento:
suffragio universale, 8 ore di lavoro, minimi sindacali, partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori allo sviluppo tecnico economico, pensione di invalidità e di vecchiaia, imposta sul capitale, sequestro dei beni delle congreghe religiose, ma ricordo anche, redistribuzione delle terre ai contadini … insomma un’estensione, o una compressione, dell’ideologia professata ed applicata in quegli anni da Lenin in URSS.

Come era possibile, dunque, che l’ideologo di questo movimento, potesse essere interventista … o meglio, come si spiegava il repentino cambio di idee, da convinto pacifista (venne condannato ad un anno di reclusione) a fervente interventista?
Considerando Mussolini, a suo modo, un politico esperto ed attento, ho sempre immaginato che questo mutamento fosse stato il frutto di riflessioni profonde, sull’isolamento della nazione e del partito socialista italiano e sulle opportunità mancate dal non intervento e quindi dalla non partecipazione ai tavoli di pace.

Oggi, invece, cosa scopro? Che una mazzetta (insieme a molte altre, probabilmente, dal direttore del “Resto del Carlino” ai padroni dell’allora Edison, FIAT e Ansaldo, a cui l’intervento dell’Italia assicurerà guadagni rapidi e certi), uno squallido regalìo, contribuì a far pagare al nostro paese 750.000 morti nell’immediato, la nascita del partito fascista e tutto ciò che ne conseguì fino alla liberazione del 1945.

Forse già nel 1940, la corona inglese avrà pensato che quelle 100 sterline a settimana, sarebbe stato meglio sputtanarle ai dadi.