La stampa si rassegna

Rassegna stampa dell'informazione malata, distratta o solamente ridicola data dai mass media tradizionali.
Nov 03
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Rifiutava cibo e acqua - secondo il dottor Aldo Fierro responsabile dell’assistenza nel reparto di detenzione del Sandro Pertini -. Noi medici non possiamo obbligare i pazienti a mangiare e a bere”. A meno che non sia tramite un bel sondino nasogastrico.

“Stefano non è stato alimentato né idratato”
Il mistero degli ultimi suoi giorni al “Pertini”
(via spaam) (via emmanuelnegro) (via hardcorejudas) (via ilmuseodelmondo)

C’é poco da scherzare.
Dov’é il Vaticano ora, a urlare “assassini”??? Non pare proprio.

Oct 16
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Oct 15
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emmanuelnegro:

autolesionistra:

riceviamo e pubblichiamo:

Da Mussolini a Gladio, per Dossier Mitrokhin … Il denaro muove le ideologie.

La mia riflessione nasce da questo articolo, che invito tutti a leggere.
Mi sono sempre domandato, forse già dalla quinta elementare, come fosse possibile che un uomo, un socialista, potesse improvvisamente cambiare opinione su un fatto così tragico e complesso come la guerra mondiale.

E’ abbastanza normale per un comunista della mia generazione porsi delle domande “scomode” sulle dinamiche che possono far mutare un’ideologia di massa in un regime totalitario; una qualche scusante, insomma, una giustificazione per quei poveri milioni di sovietici che hanno perpetrato il culto della personalità a Stalin.
Una serie di domande, quindi, alle quali la storia non è ancora riuscita a rispondere del tutto, ma in questo caso, la risposta è “troppo italiana” come direbbe Stanis

Secondo gli ultimi documenti desecretati dal MI5, dunque, l’incorruttibile Benny … si faceva corrompere per diffondere nel paese l’idea controrivoluzionaria interventista.
Ricordo la foto di uno dei primi volantini dei Fasci italiani di combattimento (1919) sul mio libro di storia e ricordo che mi colpì moltissimo; era il sunto del programma del movimento:
suffragio universale, 8 ore di lavoro, minimi sindacali, partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori allo sviluppo tecnico economico, pensione di invalidità e di vecchiaia, imposta sul capitale, sequestro dei beni delle congreghe religiose, ma ricordo anche, redistribuzione delle terre ai contadini … insomma un’estensione, o una compressione, dell’ideologia professata ed applicata in quegli anni da Lenin in URSS.

Come era possibile, dunque, che l’ideologo di questo movimento, potesse essere interventista … o meglio, come si spiegava il repentino cambio di idee, da convinto pacifista (venne condannato ad un anno di reclusione) a fervente interventista?
Considerando Mussolini, a suo modo, un politico esperto ed attento, ho sempre immaginato che questo mutamento fosse stato il frutto di riflessioni profonde, sull’isolamento della nazione e del partito socialista italiano e sulle opportunità mancate dal non intervento e quindi dalla non partecipazione ai tavoli di pace.

Oggi, invece, cosa scopro? Che una mazzetta (insieme a molte altre, probabilmente, dal direttore del “Resto del Carlino” ai padroni dell’allora Edison, FIAT e Ansaldo, a cui l’intervento dell’Italia assicurerà guadagni rapidi e certi), uno squallido regalìo, contribuì a far pagare al nostro paese 750.000 morti nell’immediato, la nascita del partito fascista e tutto ciò che ne conseguì fino alla liberazione del 1945.

Forse già nel 1940, la corona inglese avrà pensato che quelle 100 sterline a settimana, sarebbe stato meglio sputtanarle ai dadi.

Oct 07
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Sabato a Carpenedolo (BS) hanno trovato un pensionato chiuso nell’abitacolo della sua macchina, col pisello in fuori e quattro bambine (che piangevano). I tg di fine settimana ne hanno un po’ parlato, ma stranamente il linciaggio stavolta non ingrana. E dire che una volta bastavano testimonianze frammentarie e orali di bambini un po’ confusi: stavolta no, c’è la testimonianza della polizia stradale che lo ha fermato; eppure non si è ancora saputo il nome e il cognome del tale (a Rignano Flaminio, per dire, le generalità dei sospettati si seppero subito); addirittura qualcuno ha titolato “Presunto pedofilo arrestato” (in effetti, chi lo sa, magari non è proprio pedofilo, ma solo uno a cui è capitato di chiudere nella sua macchina quattro bambine e poi abbassarsi i calzoni). Oggi per esempio Brescia Oggi titola “Lo stupro è stato escluso”. Titoli molto misurati, e non posso che rallegrarmene.
Ma non posso neanche fare a meno di notare che le bambine erano arabe. E quindi sì, vabbè, avrà avuto i pantaloni in fuori, ma lo stupro-proprio-stupro non c’è stato, e comunque ognuno è innocente fino a prova contraria eccetera.

piste: Dei pesi e delle misure

Ah, la provincia natia. Non perde mai occasione di ricordarmi perché me ne sono andato, e perché tornerei solo se fosse per metterla a ferro e fuoco e sterminarne la popolazione.

(via emmanuelnegro)

Oct 01
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Mi permetta di rispondere nel merito delle accuse che mi rivolge, fingendo che esse siano in buona fede e dettate dall’ignoranza dei fatti. Naturalmente non posso dir nulla sulla mia imbecillità e stupidità, e mi fido del suo giudizio: in fondo, lei è un valente avvocato che ha superato una difficile abilitazione a Reggio Calabria, dopo una laurea nella vicina Brescia e un precedente passaggio da un liceo pubblico a uno privato, mentre io sono soltanto un modesto docente universitario che ha vinto facili concorsi da assistente, associato e ordinario nell’Università pre-Gelmini, ed è poi andato in pensione dopo 38 anni e mezzo di servizio (e non dopo una sola legislatura in Parlamento).
Piergiorgio Odifreddi risponde sul Fatto al Ministro Gelmini che lo aveva accusato di essere intollerante, antisemita, superfluo, imbecille, stupido, razzista e baby pensionato. (via signorponza) (via aitan)(via el-hereje)(via emmanuelnegro) (via hardcorejudas)
Sep 30
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Evidentemente, il programma di Michele Santoro non basta come spauracchio: ieri il viceministro allo sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, ha esternato che la “fiction in pillole” che da stasera animerà la trasmissione di Rai3, dove due attrici vestono le panni di escort che rimangono chiuse in principeschi bagni tutti oro e stucchi “non è servizio pubblico”, allungando così la lista di quello che dovrebbe o non dovrebbe far parte dello spirito della tv di Stato: sì a reality show, a tg da monopensiero di stampo nordcoreano, a miss italie, a pontefici e padri pii, ma niente di niente che sia sgradita alla corte di Re Silvio.
Sep 29
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Retroscena di un funerale di stato

puscic:

aleinolanda:

Ricevo una comunicazione riservata da persona proveniente da «dentro» il sistema militare dei «corpi speciali» che mi ha fatto rabbrividire. A motivo del mio lavoro (terapia di sostegno), avevo intuito che molte cose non quadrassero, ma questa rivelazione mi ha sconcertato. Il berretto al bambino di due anni e la corsa dell’altro bambino alla bara del padre con la mano che si copre il volto (foto giornali perché non ho visto i funerali né ascoltato tg e rg) non sono frutto di spontaneità o gesti di mamme che cercano di proteggere i figli con «qualcosa» del padre (berretto e abbraccio).
Al contrario, sembra che tutto sia stato centellinato dall’équipe di sostegno psicologico che in questi giorni circondano i familiari con un cordone sanitario strettissimo.

Paolo Farinella, Prete

via

Sep 23
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Intoppi tipografici all'odor d'incenso

3n0m15:

dottorcarlo:

emmanuelnegro:

ze-violet:

“Leggo che il presidente della Commissione Sanità del Senato, il collega obiettore Antonio Tommasini, dice che l’indagine conoscitiva sulla pillola Ru486 sarà sobria e tecnico-scientifica. Spero - afferma Silvio Viale, esponente Radicale e responsabile del Day Hospital Ivg dell’ospedale Sant’Anna di Torino - che sobria non significhi sbrigativa, mentre è chiaro che, se dovrà essere tecnico-scientifica, si dovranno ascoltare i veri esperti italiani e europei. Mi sembra difficile, per esempio, non sentire i rappresentanti della sanità francese che la usano da 20 anni. Nel frattempo colgo l’occasione per chiedere che fine abbia fatto la delibera dell’Aifa sulla Ru486 approvata a luglio. Noto che tutte le deliberazioni di agosto sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, mentre non ho ancora visto quella della Ru486. Colpa della tipografia?”

Sbrànali, doc!

(Il Senato ha dato via libera alla commisione d’indagine conoscitiva sulla pillola abortiva Ru 486)

Mi aggancio, visto che stavo per sollevare anch’io la questione: la commissione d’indagine vuole darsi arie “bipartisan”, condotta a quattro mani da un esponente PdL e una del PD. Bello, no? NO, bello un cazzo: infatti la PD in questione è l’inqualificabile Dorina Bianchi. Andatevi a leggere il suo bel curriculum, se non vi ricordate di lei. E poi provate ad immaginare quale sarà l’indirizzo di questa farsa.

Sep 14
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Sep 09
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Sep 08
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Anche “Libero” ci mette del suo e pubblica addirittura le mail private di alcuni magistrati che frequentano la mailing list di Magistratura democratica: non so se vi rendete conto, le mail private. Vuol dire che qualcuno sta spiando le mail dei magistrati e poi le passa ai quotidiani del centrodestra. Quelli che tuonano ogni giorno in difesa della privacy, quando viene fotografato Berlusconi, cioè l’uomo pubblico che meno ha diritto alla privacy visto che è il capo del governo e, come dice persino sua figlia Barbara, non può separare la sua vita privata da quella pubblica. Del resto Il Giornale e Libero hanno persino pubblicato la foto della ragazza molestata da Boffo: e il Garante della Privacy, quello che strilla per le foto di Zappadu a Villa Certosa e all’aeroporto di Olbia, zitto e muto. E la Procura di Roma, quella che incrimina Zappadu e sequestra le sue foto a gentile richiesta di Palazzo Chigi, ferma immobile. Stiamo parlando delle foto di una ragazza che è stata vittima di un reato di molestie e che si vede sbattuta sui giornali, così adesso tutti sanno chi è. E nessuno dice niente. E nessuno fa niente. Nemmeno i sedicenti “liberali” che tromboneggiano in difesa della privacy sul Corrierone.

La guerra dei dossier è appena agli inizi. “Cominciamo da Dino Boffo”, aveva scritto Feltri dieci giorni fa, ed è stato di parola. La lista è lunga. Ora chiunque voglia fare una sia pur timida critica all’Utilizzatore, sa che l’indomani potrebbe ritrovarsi il suo dossier su uno dei giornali dell’Utilizzatore: una foto in compagnia di una ragazza, un contratto di locazione, una mail privata, o magari un fascicolo di Pio Pompa. Già, perché ce lo siamo scordato, ma tre anni fa saltò fuori un archivio illegale del Sismi, diretto dal generale Niccolò Pollari, fedelissimo di Berlusconi. E’ bene ricordare di che si trattava, per capire come lavora questa gentaglia.

Il 5 luglio 2006, su ordine della Procura di Milano, gli agenti della Digos fecero irruzione in un palazzo in via Nazionale 230, a Roma. E lì, al sesto piano scala B interno 12, trovarono un mega-appartamento di quattordici stanze dove viveva giorno e notte, ma soprattutto lavorava tra una decina di computer perennemente accesi, un signore abruzzese di 55 anni, “analista” di fiducia di Pollari. Il quale, invece di individuare i nemici dello Stato e le minacce per la sicurezza nazionale, schedava potenziali nemici dell’amato premier Berlusconi: nei cassetti, negli schedari, nelle casseforti e nei computer dell’appartamento di via Nazionale, la Polizia trova centinaia di appunti, report e dossier su politici, magistrati, imprenditori, giornalisti, dirigenti delle forze dell’ordine e dei servizi di sicurezza, oltre alle prove dell’attività di disinformatija svolta da Pompa per conto di Pollari recapitando e facendo pubblicare “veline”, perlopiù inattendibili, da giornalisti amici. [Continua …]

L’olio di ricino in edicola (via dottorcarlo)

… ma “no, non c’è nessun allarme fascismo” (cit.)

(via emmanuelnegro)
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Censura 2.0

emmanuelnegro:

unblasfemo:

Avete notato che i telegiornali (quelli di Mediaset su tutti) hanno dato un grosso risalto alla presentazione di “Baaria”, il film di Tornatore, [ignorando] totalmente “Videocracy” di Erik Gandini?

Il motivo è semplice:

  • Baaria” è prodotto da Medusa Film, società di produzione e distribuzione nata da Mediaset e controllata quindi dalla famiglia Berlusconi. C’è quindi un netto conflitto di interesse.
  • Videocracy”, oltre ad essere un film molto critico nei confronti dell’attuale presidente del consiglio, è prodotto da Fandango. Ovviamente non è stato distributo nei cinema Medusa. Nonostante ciò ha ottenuto un enorme successo al Festival di Venezia e nei cinema.

Provate a pensare se la Mondadori (il colosso italiano dell’editoria, controllato dalla famiglia Berlusconi) decidesse di applicare la stessa politica.

Questa si chiama CENSURA, e noi siamo in una DITTATURA.

Sep 07
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Un extracomunitario di 26 anni originario del Bagladesh e’ stato malmenato a Palermo da un diciassettenne intervenuto a difesa di alcune ragazze che si erano rifiutate di pagare l’immigrato per i tatuaggi che aveva loro praticato sulla spiaggia di Mondello. Lo straniero si era lagnato per il mancato pagamento del prezzo pattuito, 15 euro, e nell’allontanarsi aveva minacciato di contattare la polizia.

PICCHIA IMMIGRATO PER LITE SU TATUAGGI, DENUNCIATO | News | La Repubblica.it (via nipresa).

A parte ormai che sulla stampa tutto fa brodo (che notizione eh?). Ma siamo arrivati al punto che non paghi e hai pure ragione? Fottesega se quello che ti chiede i soldi viene dal Burundi, tu hai da pagarlo. Punto.

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